OSGeo Planet

Paulo van Breugel: Update release GRASS GIS 7.4.4

OSGeo Planet - Sat, 2019-01-19 12:21
For those who missed it, a new update release GRASS GIS 7.4.4 is available since the 4th of January. It mainly brings bugfixes, but it also includes an important new function, the module r.mapcalc.simple. This module is especially important for a better integration with QGIS. It therefore has already been dubbed the “QGIS friendship” release …

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GeoTools Team: GeoTools 20.2 Released

OSGeo Planet - Sat, 2019-01-19 00:11
The GeoTools team is happy to announce the release of GeoTools 20.2: geotools-20.2-bin.zip geotools-20.2-doc.zip geotools-20.2-project.zip geotools-20.2-userguide.zip maven repository This release is a stable release and is recommend for new development and production systems. This release is made in conjunction with GeoServer 2.14.2. Improvements Add the possibility to specify the target
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GeoServer Team: GeoServer 2.14.2 Released

OSGeo Planet - Sat, 2019-01-19 00:08

We are happy to announce the release of GeoServer 2.14.2. Downloads are provided (zip|war|exe) along with docs (html|pdf) and extensions.

This is a stable release of the GeoServer 2.14 series and is recommended for all production systems. Users of prior releases of GeoServer are encouraged to upgrade.

This release is made in conjunction with GeoTools 20.2 and GeoWebCache 1.14.2. Thanks to all who contributed to this release.

For more information please see our release notes (2.14.22.14.1|2.14.0|2.14-RC).

Improvements and Fixes

This release includes a number of new features and improvements:

  • WMTS Restful binding is now accessible to all users (used to be limited to admins) and works with workspace specific services
  • gs:DownloadEstimator (almost always) returns true when estimating full raster downloads at native resolution
  • Cannot create jp2k coverage through rest (IndexOutOfBounds)
  • KML ignores sortBy parameter when querying records
  • NullPointerException when using env() function with LIKE operator in CSS filters
  • Can’t modify existing GWC blobstore via UI without renaming
  • NPE if a Jiffle Rendering Transformation is used with Channel Selection
  • OpenLayers2 preview does not trigger automatically on IE8
  • Bad rendering with JAI-EXT and Input/Output TransparentColor options
  • Complex MongoDB generated properties are not correctly handlded in SLDs
  • Move the GeoServer ENV Parametrization documentation to a more general Section
  • Allow expressions in ColorMapEntry labels for GetLegendGraphic
About GeoServer 2.14 Series

Additional information on the GeoServer 2.14 series:

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Martin Davis: Fun wit JEQL: Hilbert Curves

OSGeo Planet - Thu, 2019-01-17 17:58
Hilbert Curve of order 4:

Hilbert Curve of order 6:Code is in the JEQL script repo.

import jeql.std.function.HashFunction;

hilbertOrder = 6;
side = Val.toInt( Math.pow(2, hilbertOrder) );
count = side * side;

radius = 1;

t = select * from Generate.sequence( 0, count-2 );

t = select i, geom: Geom.buffer(hilbertEdge, 0.4)
let 
hilbertPt1 = HashFunction.hilbertPoint(hilbertOrder, i),
hilbertPt2 = HashFunction.hilbertPoint(hilbertOrder, i+1),
hilbertEdge = Geom.createLineFromPoints( hilbertPt1, hilbertPt2 )
from t;

t1 = select *,
styleFill: clr, styleStroke: clr, styleStrokeWidth: 1
let
clr = Color.toRGBfromHSV(Val.toDouble(i) / count, 1, 1)
from t;
Mem t1;

The function hilbertPoint uses the efficient algorithm from http://threadlocalmutex.com/.  Code is on Github.
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Fernando Quadro: O usuário root no GeoServer

OSGeo Planet - Wed, 2019-01-16 12:31

Se você já usou ou está ambientado a utilizar o GeoServer, deve lembrar que ao realizar a instalação, no primeiro acesso, você utiliza o usuário admin (que é o administrador do sistema).

Porém, não é desse usuário que irei falar nesse post, e sim do usuário “root” que muitos desconhecem.

Devido a natureza altamente configurável, a segurança do GeoServer pode ocasionar que um administrador interrompa a autenticação normal, desabilitando todos os usuários, inclusive as contas administrativas.

Por esse motivo, o subsistema de segurança do GeoServer contém uma conta “root” que está sempre ativa, independentemente do estado da configuração de segurança. Assim, no estilo UNIX, essa conta fornece o status de “super usuário” e destina-se a fornecer um método de acesso alternativo para corrigir problemas de configuração. É importante ressaltar que seu nome não pode ser alterado e a senha da conta “root” é a senha mestra.

Por padrão, a senha mestra é gerada e armazenada em um arquivo denominado security/masterpw.info usando texto simples (não encriptado). Ao atualizar o diretório de dados de um GeoServer existente (versões 2.1.x e inferiores), o algoritmo tenta descobrir a senha de um usuário com a permissão ROLE_ADMINISTRATOR. Se tal senha for encontrada e o tamanho da mesma tiver no mínimo 8 caracteres, o GeoServer usa essa senha como senha mestra.

Desta forma, o arquivo security/masterpw.info é um risco de segurança. O administrador deve ler este arquivo, verificar a senha mestra registrando-se no GeoServer como usuário “root” e depois disso este arquivo deve ser removido.

Por padrão, o login na interface administrativa e nas APIs REST usando a senha mestra está desativado. Para ativá-lo, você precisará alterar manualmente o Master Password Provider no arquivo config.xml, (geralmente localizado em security/masterpw/default/config.xml), adicionando a seguinte instrução:

<loginenabled>true</loginenabled>

Fonte: GeoServer Documentation

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Stefano Costa: I libri che ho letto nel 2018

OSGeo Planet - Tue, 2019-01-15 19:41

Nel 2018 ho fatto una scelta piuttosto originale per guidare le mie letture: ho recuperato a casa dei miei genitori un pacco di libri rimasti impilati negli ultimi anni, generalmente arrivati in regalo, che per qualche motivo non mi ero mai portato via. Libri che non avevo letto, ecco. Libri che avevo dimenticato di leggere. Uno magari potrebbe decidere di leggere solo una certa autrice per tutto l’anno, solo libri pubblicati nel 1965, o qualche criterio del genere.

Ho finito la pila di libri non letti e poi mi sono tuffato dentro 4 3 2 1 come una lontra nel fiume.

Daniele De Silva, Non avevo capito niente

Questo non era rimasto impilato ma mi ha dato l’idea di una annata a tema. Un po’ sconnesso nell’incedere ma è stata una bella lettura, forse troppo veloce.

Annamaria Fassio, I giorni del Minotauro

Un giallo piemontese edito da Frilli. Ben architettato e ambientato.

Chinua Achebe, Non più tranquilli

Se con Le cose crollano eravamo di fronte alla tragedia di una società antica, di un suo protagonista inizialmente invincibile, il salto di due generazioni ci porta in un tempo dell’Africa quasi contemporaneo, eppure ancora legato a quella società antica, ai suoi legami indissolubili da cui è difficile sciogliersi anche per chi è apparentemente molto brillante.

Antonio Pennacchi, Canale Mussolini

A me Canale Mussolini non è piaciuto. Ho faticato per leggerlo. Ho sperato a lungo che abbandonasse la prosa dal fare omerico via via che la storia si dipanava, ripetendosi sempre uguale, e invece niente. Ci ho sperato un po’ perché varie persone erano rimaste entusiaste. Di sicuro è scritto per conquistare il lettore. Di sicuro non avevo mai letto una giustificazione così lunga del fascismo, così assolutoria per chi ne è stato protagonista al minuto e così, diciamo, controversa nella figura del narratore. È difficile sospendere il giudizio mentre si legge questa epopea familiare fatta di personaggi tragici, immobili.

Come dice, scusi? Canale Mussolini avrebbe vinto il Premio Strega e io non capisco un’acca della letteratura italiana contemporanea? Ma io sto unicamente raccontando il libro come l’ho trovato io, che guarda caso poi risulta scritto da un prete, e sempre quest’anno mi son trovato con un altro illustre premiato ancor più penoso, e in fin dei conti se per far rinascere l’epica italiana dobbiamo sorbirci un revisionismo palloso e ripetitivo, allora lasciamola nella tomba. Questa è la mia versione dei fatti, poi vedete voi e andate in malora.

Enrico Giannichedda, Quasi giallo

Non conosco molti archeologi che scrivono gialli (ad eccezione, forse, di Fred Vargas che non è proprio un’archeologa). Quindi non sono preoccupato di dire che questo quasi giallo non mi è piaciuto moltissimo. Forse perché le parti archeologiche, che abbondano e quasi debordano, mi sono note in buon dettaglio sia per studio sia per averle sentite proprio dalla voce di Enrico Giannichedda, e in questa cornice sembrano paradossalmente meno interessanti. Forse perché le parti gialle sono abbastanza solidamente nel solco del genere, senza però essere veramente nel solco giallo della copertina, magari più noir o 10YR 2/1. Altri che hanno letto il libro non sono rimasti soddisfatti dal finale, che però tutto sommato a me piace.

Michele Serra, Ognuno potrebbe

Michele Serra è un membro di quella categoria di persone che svolgono il meschino dovere di partorire ogni giorno un pensierino da scolaro delle elementari per la pubblica fruizione. La forma libresca non migliora l’esito e questa storia di un precario, scritta da uno che il precario non sa nemmeno recitarlo sotto forma di macchietta, non piace proprio.

Timur Vermes, Lui è tornato

Tanto inquietante (oggi ancora più di quando è stato scritto, solo nel 2011) quanto scopppiettante, questo è il libro che più mi è piaciuto leggere nel 2018, carico di continui rilanci che solo un buonsenso ormai intorpidito può considerare assurdi. Non ho visto il film che ne è stato tratto, in cui il protagonista non è Hitler bensì Mussolini, ma ne ho parlato con alcuni che lo hanno visto: il discorso è andato a parare sul “messaggio” che l’autore trasmette. Io penso che sia un messaggio molto implicito, che l’autore abbia saputo mostrare in modo eccellente come funzionano, come possono funzionare certi meccanismi psicologici e sociali che hanno conseguenze rapidamente irreparabili, senza bisogno di manifestare una “ovvia” valutazione negativa che avrebbe reso molto meno incisivo il suo autentico messaggio. In ogni caso, lui è tornato già parecchie volte negli ultimi anni e sembra che non siano state vendute abbastanza copie di questo libro.

Edoardo Nesi, Storia della mia gente

Chi abbia dato un premio a questo libro, dovrebbe almeno giustificare il vistoso errore grammaticale del titolo, poiché questa è una storia individuale e solipsistica, vissuta e narrata alla prima persona singolare, da parte di un autore che, del suo passato rimpianto da rampollo fallito di famiglia operosa, ricorda i nomi propri dei macchinari (femminili, ovviamente) ma non quelli degli operai. Uno che dedica varie pagine al Martini nell’ambito del tracollo economico della piccola media impresa manifatturiera italiana. Uno che è felice di scendere in piazza a manifestare perché lo fa stare bene.

Il motivo del blasone è presto detto, essendo l’autore stato precedentemente inserito nella shortlist ha deciso di titillare il premio stesso con continui rimandi ad esso, rendendolo (immaginiamo a propria insaputa) co-protagonista di questa farsa che sa rendersi lucida solo in forma onirica – rivelandosi anche genuinamente impregnata di razzismo.

Paul Auster, 4 3 2 1

Questo libro, questi libri, sono anzitutto una smisurata forma di devozione, una lunghissima dichiarazione d’amore verso la scrittura e la letteratura, verso New York e Parigi e forse anche verso l’essere ebrei negli Stati Uniti. Non per caso la prima parte mi ha ricordato fortissimamente Middlesex, così come il rimando continuo tra storia personale e storia collettiva, non un semplice sfondo ma un palcoscenico.

Il volume è imponente e ha richiesto una certa disciplina nella lettura, evitando tassativamente di leggere più di un capitolo al giorno per non andare in confusione, ma la trama è certo uno degli elementi meno portanti del capolavoro, come prevedibile. Trama che è composta anche di frammenti, mattoni autobiografici composti in modi sempre diversi.

Ci sono capoversi lunghissimi che vorresti non finissero mai. Ci sono liste, ma che liste, di libri, di film, di poesie, di musica. C’è tantissimo sesso, muoiono molte persone e sono sempre le stesse persone i personaggi che vivono 4, 3, 2 vite leggermente o completamente diverse dall’una che tiene il filo.

Si ride, si gode e si soffre moltissimo con questo libro.

Paolo Lazzarin, Patagonia

Questo che mi ha regalato Elisa il 26 dicembre è un delizioso resoconto fotografico di viaggio. La Patagonia, al di là delle frasi da guida turistica, è difficile da spiegare, e la vastità degli spazi soverchia la vista, la mente. Questo viaggio si è svolto principalmente lungo la catena andina, via terra in direzione sud e via mare in direzione nord. Il nostro viaggio, più spezzato e incoerente, era stato certamente meno lento ma comunque sfogliando le pagine ho ritrovato quelle montagne, quelle strade e quei guanachi — perché poi sono uno dei compagni di viaggio più memorabili. Grazie.

Nel 2019 ho deciso che leggerò solo libri scritti da autrici.

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gvSIG Team: Working with historical maps: Georeferencing images. GIS applied to archaeology

OSGeo Planet - Tue, 2019-01-15 13:42

A new module of the free course about GIS for archaeologists is now available, and we are now halfway through the course. At this module we will see how we can use Geographic Information Systems to georeference historical maps, so we can use them for our projects and cross them with current cartography.

During the exercise, we will proceed to georeference a scanned image with historical information of a city using reference cartography.

If you have not done the previous exercises, we recommend you to start with the first module.

We remind you that the data to follow the course can be downloaded in a compressed .zip file from this link.

Remember that for doubts about software use, carrying out the exercises, and problems that you find when carrying out the course, you can use the gvSIG users mailing list.

Module 4. Managing historical maps: Georeferencing images

Previous modules:

Module 1: Preparation of an archaeological project

Module 2: Digitalizing prospection areas

Module 3: Analysis of prospection results: Vector geoprocessing

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gvSIG Team: Trabajando con mapas antiguos: Georreferenciación de imágenes. SIG aplicados a Arqueología

OSGeo Planet - Tue, 2019-01-15 13:42

Os traemos un nuevo módulo con el que llegamos al ecuador del curso gratuito de SIG aplicados a Arqueología. En este tema veremos como podemos utilizar los Sistemas de Información Geográfica para georreferenciar mapas antiguos, pudiendo así utilizarlos para nuestros proyectos y cruzarlos con cartografía actual.

Durante el ejercicio, a partir de una imagen escaneada con información histórica de una ciudad, procederemos a georreferenciarla utilizando cartografía de referencia.

Si aún no has realizado los ejercicios anteriores, te recomendamos que empieces por el primer módulo.

Os recordamos que los datos para poder seguir el curso los podéis descargar comprimidos en un fichero .zip en este enlace.

Para dudas en el manejo del software, realización de los ejercicios y problemas que puedan surgir en la realización del curso, siempre podéis utilizar la lista de usuarios de gvSIG.

Tema 4. Gestionando mapas antiguos: georreferenciación de imágenes

Temas anteriores

Tema 1: Preparación de un proyecto arqueológico: vistas, capas y tablas

Tema 2: Digitalizar zonas de prospecciones

Tema 3: Análisis de resultados de prospecciones: Geoprocesos vectoriales

 

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OSGeo-fr: Les vidéos des rencontres QGIS 2018 sont en ligne!

OSGeo Planet - Tue, 2019-01-15 07:54

Les vidéos des conférences sont en ligne désormais. Les liens sont disponibles sur cette page

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OSGeo-fr: Les vidéos des rencontres QGIS 2018 sont en ligne!

OSGeo Planet - Tue, 2019-01-15 07:52

Les vidéos des conférences sont en ligne désormais. Les liens sont disponibles sur cette page

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Blog 2 Engenheiros: Como desenhar uma Área de Estudo no QGIS 3.4 considerando uma Bacia Hidrográfica?

OSGeo Planet - Tue, 2019-01-15 06:00

Todo e qualquer trabalho deve ter um limite espacial, e não é diferente para os estudos ambientais.

É comum utilizarmos como referência os limites das bacias hidrográficas para determinar nossas áreas de estudo. Porém, como realizamos esse procedimento dentro do QGIS 3.4?

Confira nossa postagem e veja diferentes formas de desenhar sua área de estudo.

Desenho livre no QGIS

Um dos caminhos é desenhar manualmente os limites da sua bacia hidrográfica utilizando um modelo digital de terreno (MDT) e suas curvas de nível.

Para realizar esse procedimento, iremos baixar um MDT da JAXA (Agência Espacial Japonesa), a qual disponibiliza gratuitamente, mediante cadastro, esses dados para o mundo inteiro com resolução de 30 metros (1 arco segundo).

O registro é realizado fornecendo dados simples, como nome, instituição, nacionalidade, propósito e e-mail. Clique aqui para realizá-lo. Logo após o registro, você receberá um e-mail para confirmar sua conta e em seguida, outro com o ID e senha de acesso.

Ao acessar o banco de dados da JAXA, você encontrará um mapa índice, no qual você deverá selecionar o local da sua área de interesse. Em seguida, uma nova janela irá abrir para que você dê mais um zoom na sua área de interesse. Por fim, após essa ultima seleção, você conseguirá fazer o download do MDT.

Mapa índice apresentado no site da JAXA para download do modelo digital do terreno.Mapa índice apresentado no site da JAXA para download do modelo digital do terreno.

Após realizar o download o seu MDT, adicione ele ao QGIS utilizando o gerenciador de fonte de dados (“Open Data Source Manager”), especificamente na guia Raster. Ou ainda, clicando em Camada (Layer), adicionar camada (Add Layer) e adicionar camada raster (Add Raster Layer).

Como o MDT baixado abrange uma área muito extensa e para evitar processamento desnecessário de curvas de nível, iremos recortar ele usando a ferramenta “Clip raster by extent”.

Essa ferramenta esta disponível pelo GDAL, dentro de Processing Tools (Processing > Toolbox), ou pelo atalho Ctrl + Alt + T.

Nesta ferramenta, você irá determinar qual é o arquivo raster a ser recortado (1), onde ele será recordado (2) e onde o resultado será salvo (3). No nosso caso, iremos demarcar um retângulo em uma bacia hidrográfica qualquer, mas você pode abranger sua área de interesse e acrescentar alguns quilômetros a este recorte.

Ferramenta para recortar arquivos matriciais no QGIS.Ferramenta para recortar arquivos matriciais no QGIS.

Com um MDT menor, podemos executar a ferramenta “Contour” para extrairmos as curvas de nível do nosso raster. Esta ferramenta também encontra-se no Processing Toolbox e ao abrir ela, você terá que fornecer dados como o MDT (Input Layer), intervalo entre as curvas de nível (Interval between contour lines) e onde as curvas de nível serão salvas.

Ferramenta para criação de curvas de nível no QGIS.

Lembrando que este procedimento pode ser realizado sem as curvas de nível, porém, elas auxiliam bastante na delimitação de bacias hidrográficas, pois os divisores de águas são sempre perpendiculares às linhas das curvas de nível.

Desta forma, verifique a localização do seu empreendimento (ou área de interesse) e lance ele no seu mapa (ou abra o shapefile de localização dele) e em seguida, marque um ponto a jusante dele (de preferência, usando shapefile da rede hidrográfica local).

A partir desse ponto a jusante, iremos desenhar nossa área de estudo.

Para criar um novo shapefile (e desenhar nossa área de estudo), iremos clicar em Camadas (Layer), Criar Camada (Create Layer) e Nova Camada Shapefile (New Shapefile Layer). Na janela que será aberta, você deverá fornecer informações como o nome do arquivo, geometria (neste caso, deve ser polígono), sistema de coordenadas e os campos da tabela de atributos.

Criação de um novo shapefile no QGIS 3.4.Criação de um novo shapefile no QGIS 3.4.

Agora, para realizar o desenho, você deve clicar no ícone com um lápis amarelo enquanto o shapefile criado esteja selecionado. Ao realizar esse procedimento, você irá ligar o modo de edição.

Logo ao lado deste botão (lápis amarelo), há um ícone para criação de novos polígonos, clique nele para começar a desenhar sobre o MDT e as curvas de nível.

Existem várias formas de começar a delimitar sua bacia hidrográfica (neste caso, nossa área de estudo). É possível começar marcando os topos (partes mais altas) no MDT e a partir do ponto a jusante, iremos ligar esses pontos com linhas perpendiculares às das curvas de nível. O vídeo a seguir demonstra esse procedimento.

Como delimitar uma bacia hidrográfica manualmente.

Há outros vídeos, como este aqui, porém, são mais extensos (mas em português).

Após finalizar a delimitação da sua bacia hidrográfica, clique com o botão direito e o QGIS irá criar um novo polígono. Não se esqueça de clicar no disquete para salvar as modificações realizadas no seu shapefile.

O resultado deste procedimento é apresentado na figura a seguir para o MDT que baixamos do site da JAXA.

Área de estudo delimitada usando MDT e curvas de nível.Área de estudo delimitada usando MDT e curvas de nível.

Desta forma, você pode criar inúmeras áreas de estudos, seja contornando os divisores de águas a partir de um MDT ou contornando a área industrial por meio de uma imagem aérea.

Usando limites já definidos de BH

Você pode baixar os limites de bacias hidrográficas de fontes oficiais como IMA (SC) e EPAGRI. Após realizar o download destes arquivos, basta copiar e colar a sua bacia hidrográfica de interesse para delimitar sua área de estudo.

Esse procedimento é realizado criando-se um novo arquivo vetorial (como apresentado acima). Liga-se o modo edição para o arquivo contendo as bacias hidrográficas já delimitadas, seleciona-se o polígono da bacia hidrográfica de interesse e copia-se ela.

Agora, vá até o shapefile criado (em branco) e cole o polígono recém copiado.

Existe ainda uma terceira forma de delimitar bacias hidrográficas de forma automática, porém, deixaremos essa opção para outras postagem. Caso tenha ficado com alguma dúvida, deixe ela nos comentários que estaremos respondendo assim que possível.

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Fernando Quadro: Sorteio: 01 bolsa de estudos da Geocursos

OSGeo Planet - Mon, 2019-01-14 10:54

Promoção: De volta às Aulas com a GEOCURSOS

A Geocursos lançou uma nova promoção que vai sortear uma bolsa de estudos de 100% no dia 15 de fevereiro. O ganhador poderá escolher entre os cursos de:

OpenLayers 4 (EAD)
PostgreSQL (EAD)
DBA PostGIS (Ao vivo)

Veja como participar, lendo o regulamento logo abaixo.

REGULAMENTO DO SORTEIO

– SIGA o perfil da @geocursos no instagram
– CURTA a foto oficial da promoção (no instagram)
– MARQUE um amigo(a) nos comentário da publicação do instagram (não vale fake, empresas ou famosos)
– Pensamento POSITIVO

Participe quantas vezes quiser, quanto mais comentar, mais chances de ganhar, desde que usando nomes de amigos diferentes.

Informações sobre os cursos é só falar com a @geocursos no direct.

O Resultado será divulgado no dia 15/02 nos stories.

PS1: O perfil do ganhador deve estar público/aberto.
PS2: O ganhador tem até dia 18/02 para se manifestar via direct (@geocursos), caso contrário, realizaremos novo sorteio.
PS3: A inscrição no curso (OpenLayers ou PostgreSQL) se dará 3 dias após divulgação do resultado, e o ganhador terá 3 meses para realizar o curso.
PS4: O Curso DBA PostGIS, é online e ao vivo, e tem início no dia 16/03 (sábado).

Boa sorte!

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Just van den Broecke: Cheers to 2018

OSGeo Planet - Fri, 2019-01-11 02:04

Never too late to look back. Inspired by the concise bullet-point-style of Tom Kralidis’ Cheers to 2018,  my personal highlights of living and working in the Open Source Geospatial and OSGeo(.nl|org)-world in 2018. I’ll post 2019 reso’s later. Not just personal projects, but also events from the OSGeo.nl Local Chapter in which I am involved since its beginnings.

January February
  • As first-timer went to TheThingsNetwork Conference. What an amazing event! For some years already into Lora(WAN) and maintaining a TTN Gateway, I learned so much, also from the workshops there, that I wrote a separate blog-post about this event.
  • Started contracting (eventually until sept 30, 2018) at Dutch Kadaster to migrate the entire Smart Emission (SE) Platform to Kadaster infrastructure. Initially just migrating the SE Docker Images, normally two-weeks (to be honest, a day’s) work, BUT, as a (nice) surprise learned we had to move SE “To The Cloud”, that is to Azure Kubernetes (AKS), well that kept me and one Kadaster-colleague (learned a lot from you Gerwin!) busy till end of september at least  2-3 days a week!
March
  • As first-timer went to the OSGeo 2018 Code Sprint in Bonn. Mainly to work on GeoHealthCheck. (GHC). Another highlight! Not the least since I finally met the great Tom Kralidis! I had been working on GHC with Tom a couple of years but we somehow never met IRL. Spent most of week on a single PR (per-Resource scheduling) which required a re-architecture of GHC. But more importantly socializing with Tom and other folks there, well, Bonn, need I say more…Thanks organizers: Astrid Emde et al. for this great week!
  • In that same codesprint week I also attended several talks at the yearly FOSSGIS Conference  there. The FOSSGIS Conference is a major event in Europe as it involves all German-speaking (DACH) countries, plus their OpenStreetMap communities. Even with my high-school German language knowledge very well to follow.  As an exception to the rule I was grateful to be allowed to give a GeoHealthCheck presentation in English. Thanks to CCC, FOSSGIS always videotapes all talks, so you can watch some of my stuttering here.
April
  • With OSGeo.nl we and our community-members more and more try to organize small, hands-on events that are lightweight to organize. The NLExtract Hacking Day was a success! Thanks to organizer Frank Steggink (who also wrote the report), and a great space offered by WebMapper (Edward MacGillavry) in the Social Impact Factory Utrecht.
May
  • What happened in this month? Luckily GitHub tracks my activity. Many commits for the Smart Emission Kubernetes challenge. I see a week without commits in May: made a great hiking trip with friends in Ireland: the Kerry Way. Rain? Only one evening when walking to the pub (always live music there)!

June
  • More work on map5.nl, a subscription service for Dutch topographic, historical- and embellished hillshade and arial maps I started to host in 2015. Plus ongoing Smart Emission stuff.
  • Gradually, a heat-wave was overtaking The Netherlands. Climate change?
July
  • Heat-wave more and more building up.. But that did not stop the great OSGeo.nl organizing team to host the second FOSS4G-NL in Almere. July 10-11. Kudos to Erik Meerburg and team for two great days of workshops and conf!
  • At the FOSS4G-NL I had the honor to open the conference and  present the national Dutch GeoForum: geoforum.nl. We jointly (Kadaster, WebMapper, OSGeo.nl) extended the existing Dutch Kadaster PDOK Forum. As OSGeo.nl we did not want to launch yet another forum but to bundle forces.  Since that launch hundreds of folks registered.
  • Week after: off to FOSS4G-EU in Guimarães,Portugal. FOSS4G-EU is always something special. Folks gather from literally every country in Europe. From the Baltic States to Croatia. In a cosy atmosphere Jorge Gustavo Rocha and the LOC made this into a great event. Great talks during the day and every evening (and sometimes nights) in this small-town university city it was easy to find and gather with the OSGeo-folks on the main square Largo da Oliveira.
August
  • Started to seriously deploy the five AirSensEUR (ASE) stations. First at an RIVM air quality station in Breukelen next to the main A2 highway. With the great help of Jan Vonk of RIVM we managed to attach and digitally connect these stations at their premises. To have an idea, read my blog post on this effort. The ASE stations will gather raw, uncalibrated, Air Quality data there for two months and use the onsite RIVM measurements as reference for later calibration.

September
  • Again a small gap in my GitHub commit history: two weeks with my family (and our great Labrador Jamie) in rural France: Auvergne and Ardeche. I always love to set out GPS-hikes at home, hacking some of the French IGN topo-maps for personal use, and see how these turn out on the spot.

 

Oktober
  • Contract with Dutch Kadaster ended on sept 30. Just in time we migrated the entire Smart Emission stack to Azure Kubernetes (AKS). Well, IMHO Kubernetes is just awesome, especially after a few years of ad-hoc Docker deployment. Yes, a learning curve and devops-paradigm shift. Though for smaller projects in 2019 I am now combining Ansible with Docker (Compose).
  • After two months of gathering data for calibration, deployed the five AirSensEUR (ASE) stations at their target locations within The Netherlands. At each location challenges: an ASE needs 3 things: 1) to be firmly/rain-protected mounted physically, 2) 220V current and 3) WIFI. That combination turned out to be a challenge at each spot. But finally all five ASEs are now humming at their spots.

  • And with OSGeo.nl we had the second 2018 QGIS-Day at Ordina Utrecht. Thanks to the LOC: Jonas, Coen et al. Observation: all hands-on workshops were overcrowded!
November

December
  • Through my various projects thinking: All GeoData is Spatio-Temporal. Presented in Eindhoven at a Ruimteschepper event: LoRaWAN TheThingsNetwork makers event. Slides are here.  For one thing attempted to bridge the world of IoT with OGC SensorWeb via the SensorThings API in a PoC.

  • That’s almost it of 2018. A last brainwave on GeoHealthCheck usability made me to introduce interactive Plotly.js based interactive history Run-graphs. Together with and thanks to Tom Kralidis reviewing that was my final GitHub commit in 2018. Ok finalized on jan 3, 2019 but what a year!

 

 

 

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Fernando Quadro: Curso DBA PostGIS – Turma 5

OSGeo Planet - Thu, 2019-01-10 11:25

Prezado leitor,

Você tem interesse em aprender a trabalhar com banco de dados espacial, e possui conhecimento prévio em algum banco de dados? Então esta é a sua oportunidade!

A GEOCURSOS acaba de lançar a Turma 5 do Curso DBA PostGIS. Este curso online oferece uma visão completa que vai desde uma revisão sobre o PostgreSQL até tópicos avançados do PostGIS, apresentando como trabalhar em sua totalidade com esta poderosa extensão espacial do banco PostgreSQL.

Este curso é formado pelos nossos cursos PostGIS Básico (16 horas online) + PostGIS Avançado (20 horas online) e acontecerá entre os dias 16 de março e 19 de maio (aos sábados).

Se você fosse comprar os cursos separadamente sairia pelo valor de R$ 798,00. Porém o curso esta com uma super promoção, e está saindo por apenas R$ 549,00.

Para maiores informações e para ver a ementa completa do curso, acesse:

http://www.geocursos.com.br/dba-postgis

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FOSS4G 2019 Bucharest: Registration for FOSS4G 2019 Bucharest is now open!

OSGeo Planet - Thu, 2019-01-10 08:42

We are honored to announce the international geospatial community that the registration for the geospatial event of the year FOSS4G 2019 is now open! And more…

We’ve made a promise to the community and we are delighted to stand before you today and say that we kept our word. We promised to do our best to make this global FOSS4G the most affordable of all times and it is! Joining the geospatial international community for one week packed with dynamic, valuable, timely events in a vibrant European capital city is more at hand than ever before. The EarlyBird for FOSS4G 2019 Bucharest is at the historical level of 330 EUR and it offers you everything you could ever need for such a tech gathering: access to plenary session (28-30 august), access to conference tracks (28- 30 august), access to 300+ talks, access to mobile app, ability to contact attendees, access to Ice Breaker Party (29 august), access to Gala Dinner (29 august), access to Pub Race Offers (28-30 august), access to Academic papers post event, access to presentations post event, conference kit, email support.

Furthermore, FOSS4G 2019 #historicalearlybird comes with a surprise not to be missed! For the first 100 participants, we have prepared 100 special FOSS4G 2019 T-shirts! This way, we – the Bucharest Local Organizing Committee – show our appreciation for your early, comforting support for the conference. If this you might have expected, our next surprise will definitely.. surprise you! We are deeply thankful for the opportunity to invite you in our home, Romania and we would like to offer you a small, captivating Romanian Passport. Curious? Be among the first 100 FOSS4G 2019 participants and you’ll receive a wonderful collection of interesting facts of Romania all packed in the Curious Passport.

No FOSS4G would be possible without the valuable input of sponsors. They are the conference’s backbone contributing to the values, principles and progress of our community. Support us in our work to organize FOSS4G2019 Bucharest as one of the most memorable FOSS4G events. The call for sponsors is now open. Please, take a look at our suggestions and find the one that best suits your needs and preferences.

Sponsoring is not yet possible but you want to actively contribute to the success of FOSS4G 2019 Bucharest? Become a volunteer! Besides valuable input in making FOSS4G 2019 happen, you will receive a free ticket to the conference (including the ice breaker and gala dinner). Interested?

Sponsorship is not for you, neither volunteering but you still want to help FOSS4G 2019, then Spread the Word!

Of course, FOSS4G 2019 is much much more than T-shirts and wonderful new places to visit. Program, Workshop and Academic committees are almost fully formed and ready for action! We are honored to say that the FOSS4G 2019 program will be shaped by remarkable people in the geospatial international community. Check out the Committee webpage to see who will review your FOSS4G 2019 contribution as Call for Papers and Workshop will open next week!

Follow us in the following months and find out all about the geospatial event of the year!

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gvSIG Team: Analysis of prospection results: Vector geoprocessing. GIS applied to Archaeology

OSGeo Planet - Wed, 2019-01-09 09:30

A new module of the free GIS course applied to Archeology is now available. With this module we are already starting to explore some of the advanced tools of Geographic Information Systems.

We will see how to apply vector geoprocesses to analyze the geographic information related to an archaeological site. We will also work with the information obtained from a GPS in a GPX file.

If you have not done the previous exercises, we recommend you to start with the first module.

We remind you that the data to follow the course can be downloaded in a compressed .zip file from this link.

Remember that for doubts about software use, carrying out the exercises, and problems that you find when carrying out the course, you can use the gvSIG users mailing list.

Module 3. Analysis of prospection results

Previous modules:

Module 1: Preparation of an archaeological project

Module 2: Digitalizing prospection areas. GIS applied to Archeology

 

 

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gvSIG Team: Análisis de resultados de prospecciones: Geoprocesos vectoriales. SIG aplicados a Arqueología

OSGeo Planet - Wed, 2019-01-09 08:57

Os traemos un nuevo módulo del curso gratuito de SIG aplicados a Arqueología. Con este tema ya empezamos a explorar algunas de las herramientas avanzadas de los Sistemas de Información Geográfica.

Veremos como aplicar geoprocesos vectoriales para analizar la información geográfica relacionada con un yacimiento. También se trabajará con la información obtenida con un GPS en un fichero GPX.

Si aún no has realizado los ejercicios anteriores, te recomendamos que empieces por el primer módulo.

Os recordamos que los datos para poder seguir el curso los podéis descargar comprimidos en un fichero .zip en este enlace.

Para dudas en el manejo del software, realización de los ejercicios y problemas que puedan surgir en la realización del curso, siempre podéis utilizar la lista de usuarios de gvSIG.

Tema 3. Análisis de resultados de prospecciones

Temas anteriores

Tema 1: Preparación de un proyecto arqueológico: vistas, capas y tablas

Tema 2: Digitalizar zonas de prospecciones

 

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Markus Neteler: GRASS GIS 7.4.4 released: QGIS friendship release

OSGeo Planet - Tue, 2019-01-08 11:58
We are pleased to announce the GRASS GIS 7.4.4 release

What’s new in a nutshell

The new update release GRASS GIS 7.4.4 is release with a few bugfixes and the addition of r.mapcalc.simple esp. for QGIS integration. An overview of the new features in the 7.4 release series is available at New Features in GRASS GIS 7.4.

As a stable release series, 7.4.x enjoys long-term support.

Binaries/Installer download:

Source code download:

More details:

See also our detailed announcement:

About GRASS GIS

The Geographic Resources Analysis Support System (https://grass.osgeo.org/), commonly referred to as GRASS GIS, is an Open Source Geographic Information System providing powerful raster, vector and geospatial processing capabilities in a single integrated software suite. GRASS GIS includes tools for spatial modeling, visualization of raster and vector data, management and analysis of geospatial data, and the processing of satellite and aerial imagery. It also provides the capability to produce sophisticated presentation graphics and hardcopy maps. GRASS GIS has been translated into about twenty languages and supports a huge array of data formats. It can be used either as a stand-alone application or as backend for other software packages such as QGIS and R geostatistics. It is distributed freely under the terms of the GNU General Public License (GPL). GRASS GIS is a founding member of the Open Source Geospatial Foundation (OSGeo).

The GRASS Development Team, January 2019

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Marco Bernasocchi: New Year’s present – QField 1.0 RC1

OSGeo Planet - Tue, 2019-01-08 06:59

It was a long and winding road but we are very excited to announce the general availability of QField 1.0 Release Candidate 1.

Packed with loads of useful features like online and offline features digitizing, geometry and attributes editing, attribute search, powerful forms, theme switching, GPS support, camera integration and much more, QField is the powerful tool for those who need to edit on the go and would like to avoid standing in the swamp with a laptop or paper charts.

With a slick user interface, QField allows using QGIS projects on tablets and mobile devices. Thanks to the QGIS rendering engine, the map-results are identical and come with the full range of styling possibilities available on the desktop.

We ask you to help us test as much as possible this Release Candidate so that we can iron out as many bugs as possible before the final release of QField 1.0.

You can easily install QField using the playstore (http://qfield.org/get), find out more on the documentation site (http://qfield.org) and report problems to our issues tracking system (http://qfield.org/issues)

QField, like QGIS, is an open source project. Everyone is welcome to contribute to make the product even better – whether it is with financial support, enthusiastic programming, translation and documentation work or visionary ideas.

If you want to help us build a better QField or QGIS, or need any services related to the whole QGIS stack don’t hesitate to contact us.

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Blog 2 Engenheiros: Como salvar seu projeto SIG e manter o Layout do mapa no ArcGIS e QGIS?

OSGeo Planet - Tue, 2019-01-08 05:02

Quando estamos trabalhando em um projeto ambiental, utilizamos vários dados de diferentes compartimentos, seja do meio físico, biótico ou socioeconômico. E quando essa informação pode ser representada espacialmente, usamos um sistema de informações geográficas (SIG) para visualizá-las.

Após finalizar a interpretação desses dados, exportamos os resultados no formato de mapas, os quais devem atender um padrão definido, caso contrário, teríamos vários mapas (do mesmo projeto) com aparências (i.e. layouts) diferentes.

Entretanto, como podemos padronizar essa confecção de mapas? Como salvamos nosso projeto no ArcGIS e no QGIS? Como podemos utilizar inúmeras vezes o mesmo template?

Confira nossa postagem e descubra.

Já comentamos em um dos nossos vídeos como realizar a organização das suas pastas do seu SIG. Nesta postagem, iremos mostrar um passo a passo para você criar seu template de mapa, de modo que você possa sempre aproveitá-lo em outros mapas e projetos.

Criando seu mapa base no ArcGIS

No ArcGIS, logo após abrir o software, normalmente, ele abre uma janela com alguns layouts de mapas já estabelecidos. Porém, no nosso caso, queremos criar um mapa novo, então, iremos clicar em New Maps (Novos Mapas) > Meus Templates (My Templates)(1) > Mapa Vazio (Blank Map)(2) e depois em OK (3).

Criando um mapa em branco no ArcGIS.Criando um mapa em branco no ArcGIS.

Defina o sistema de coordenadas do seu projeto e vá no Layout View.

Para definir o sistema de coordenadas do seu projeto, clique com o botão direito sobre o Data Frame na tabela de conteúdos (Table of Contents), vá em propriedades e em seguida, na aba Sistema de Coordenadas. Nesta aba, você escolhe qual sistema irá adotar.

No Layout View, insira e organize todos os elementos do seu mapa, tais como:

  • Título;
  • Legenda;
  • Norte;
  • Escalas gráfica e numérica;
  • Grade de coordenadas;
  • Outros elementos (por exemplo, autor, empresa, data e sistema de coordenadas adotada).

Não esqueça também de modificar as configurações do papel, que pode ser modificada clicando sobre o fundo com o botão direito e selecionando Configuração de Página e Impressão (Page and Print Setup).

Janela para configuração da página / folha de impressão no ArcGIS.Janela para configuração da página / folha de impressão no ArcGIS.

Após inserir os elementos do seu mapa, vá em Arquivo (File) e clique em Salvar (Save) ou Salvar Como (Save As). Uma nova janela será aberta solicitando onde você quer salvar o arquivo no formato MXD, que representa um documento do ArcMap.

Ao compartilhar esse documento, você estará enviando somente o layout do mapa e não estará incluso os arquivos que você abriu nele, tais como shapefiles e rasters.

Um exemplo de mapa criado é apresentado na figura abaixo.

Exemplo de Layout criado no ArcGIS.Exemplo de Layout criado no ArcGIS.

Agora, com este arquivo no formato MXD é possível, ao abrir um novo projeto no ArcGIS, selecioná-lo para que você abra as mesmas configurações de layout que você já havia criado.

Para replicar esse layout para outros mapas, crie cópias deste arquivo MXD e renomeie elas com o nome do novo mapa (e.g. “mapaSolos.mxd”, “Hidrografia.mxd”).

Criando seu mapa base no QGIS 2.18

Na versão 2.18 do QGIS, é possível criar vários templates utilizando o gerenciador de layouts. Este pode ser acessado clicando-se em Projeto (Project), Novo Compositor de Impressão (New Print Composer). Após clicar neste item, o QGIS irá solicitar o nome do layout. Podemos chamá-lo de “Mapa A4 Retrato”.

Após o compositor de impressão ser aberto, é possível modificar as configurações da página na aba do lado direito (1) e em seguida, adicionar os item como Norte, Legenda e Escala pelos menu lateral (2) ou pelo menu superior Layout (3).

Compositor de mapas do QGIS 2.18.Compositor de mapas do QGIS 2.18.

Agora, após adicionar e organizar todos os elementos do seu mapa, clique em Compositor (Composer) e em seguida em Salvar Projeto (Save Project). Isso irá salvar o projeto e os layouts do compositor de layouts.

Lembre-se que ao clicar sobre um elemento, suas propriedades podem ser mudadas na aba do lado direito do compositor.

A figura abaixo mostra um exemplo de layout criado no QGIS 2.18.

Exemplo de mapa base criado no QGIS 2.18.Exemplo de mapa base criado no QGIS 2.18.

O arquivo salvo estará no formato QGS, formato dos projetos salvos no QGIS 2.18. Cabe salientar que no QGIS, por meio do compositor de impressões, é possível duplicar o layout que você já criou e aproveitá-lo para outro mapa com dados similares.

Leia também: Layout de Mapas no QGIS (II) e Layout de Mapas no QGIS (III)

Com esse arquivo QGS, você poderá duplicá-lo (criar cópias) para desenvolver outros mapas utilizando sempre o mesmo template.

Criando mapa base no QGIS 3

O procedimento para criação de templates no QGIS 3 é semelhante à versão 2.18, entretanto, ao salvar seu projeto, você verá que ele estará no formato QGZ.

Lembrando também que alguns itens (botões) mudaram de posição no compositor de mapas do QGIS 3, mas nada que interfira no desenvolvimento dos seus templates de mapas.

Agora você já conhece os caminhos para desenvolver seus templates de mapas e agilizar o desenvolvimento de novos mapas, sem precisar ter que criá-los manualmente.

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